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STATO CIVILE

Nell'Ordinamento Italiano l'Ufficiale dello Stato Civile è l'organo del Comune competente a ricevere gli atti dello stato civile, tenere i registri dello stato civile (di cittadinanza, di nascita, di matrimonio e di morte) nei quali sono inseriti tali atti e rilasciare estratti e certificati in base alle risultanze degli stessi.

Davanti all'Ufficiale dello Stato Civile è inoltre celebrato il matrimonio.

L'Ufficiale di Stato Civile è preposto all'ufficio dello stato civile che deve essere presente in ogni comune; i comuni possono istituire più uffici di stato civile, anche suddividendo tra gli stessi le relative funzioni.

Ufficiale di Stato Civile è il Sindaco in qualità di Ufficiale del Governo o chi lo sostituisce (vicesindaco, assessore anziano, commissario prefettizio) che, con atto da comunicare al Prefetto, può delegare le relative funzioni o parte di esse:

- agli impiegati di ruolo del comune in possesso di abilitazione conseguita a seguito di apposito corso di formazione;
- al Presidente della circoscrizione di decentramento comunale;
- al Consigliere Comunale che esercita le funzioni del Sindaco quale Ufficiale del Governo nei quartieri o nelle frazioni (cosiddetto prosindaco);

- al Segretario Comunale.

Per la celebrazione del matrimonio le funzioni di Ufficiale dello Stato Civile possono essere delegate anche a uno o più consiglieri o assessori comunali o a cittadini italiani che hanno i requisiti per la elezione a consigliere comunale.

La vigente disciplina dell'Ufficiale dello Stato Civile è contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n.396 (Ordinamento dello stato civile).

Il ruolo di Ufficiale dello Stato Civile non va confuso con quello di Ufficiale dell'Anagrafe, anch'esso attribuito al Sindaco.